salta al contenuto
salta al menu delle attività turistiche
Logo RavennaBlu
RavennaBlu il portale del turismo e del tempo libero per Ravenna e Provincia, Hotel Romagna, Hotel Ravenna, Hotel Cervia, Hotel Milano Marittima

Proloco – IAT:
P.tta Porta Gabalo, 5
48013 BRISIGHELLA

  • Telefax:
    0546. 81166
  • email:
    iat.brisighella@provincia.ra.it
  • Orari:
    Da Aprile ad Ottobre
    dal Lunedì al Sabato
    dalle ore 9.30 alle ore 12.30 e dalle 16.00 alle 18.00.
    Domenica aperto solo il pomeriggio.
    Da Novembre a Marzo
    aperto dal Mercoledì al Sabato
    dalle ore 10.30 dalle ore 12.30.
    Sabato e Domenica 15.00/17.00
  • Periodo di apertura:
    Stagionale

Brisighella

Nome Località: Brisighella

Storia:
Brisighella è un centro termale della bassa Valle del Lamone, che conserva tutto il fascino delle sue origini medioevali e la suggestione paesaggistica di una natura incontaminata.
Luogo ideale per un soggiorno di relax terapeutico - le sue acque sono particolarmente indicate per la cura delle vie respiratorie - Brisighella offre a chi desidera un soggiorno vissuto all'insegna della serenità, il fascino del suo impianto urbanistico medievale, con la particolarità dell'antica Via del Borgo sopraelevata e porticata. Chi ama il trekking può scegliere di immergersi nelle bellezze naturali del Parco Carnè, base per escursioni alla Vena del Gesso e al complesso della Grotta Tanaccia, e per altri percorsi alla scoperta delle mille meraviglie della flora e della fauna appenniniche. Un evento di grande attrazione sono le Feste Medievali che ogni anno, nei mesi di giugno e luglio, fanno rivivere il fascino delle antiche rappresentazioni medievali.
Ampia e articolata è la serie di iniziative turistiche e culturali in programma.


Patrono e Ricorrenze:
2-3-4 e 9-10-11 luglio

Feste Medioevali di Brisighella
Le Feste Medioevali sono un'occasione unica per immergersi completamente nel fascino e nel mistero di quel periodo, trovandosi improvvisamente catapultati indietro nel tempo, vivendo l'esperienza di essere rapiti dalle suggestioni del passato dimenticando di essere nel terzo millennio. dalle ore 21.00 alle 01
Sito Web: http://www.festemedioevali.org
24 e 25 luglio, 28 e 29 agosto
Arca dei SavoriMercato, presentazione, conferenze e degustazioni dei prodotti enogastronomici biologici, doc, dop, igp, qc e dei prodotti tipici del territorio brisighellese.
Dal 4 giugno al 10 settembre
Mercatino serale del venerdì
Antiquariato, artigianato artistico e prodotti agroalimentari del territorio brisighellese, tutti i venerdì dalle ore 20.30
12 settembre
Antica Sagra del Monticino
Ogni anno Amministrazione Comunale, Associazioni locali e Parrocchia di S. Michele Arcangelo, superano se stessi per mettere a punto una programmazione settimanale degna della più antica Sagra di Romagna. La festa dedicata alla Madonna, venerata nel santuario abbarbicato sulla più alta delle tre asperità gessose sovrastanti il centro storico, è senza dubbio la ricorrenza più amata dai brisighellesi. dalle ore 11.30

Collegamenti - Trasporti:
Ferrovia
·Stazione di Faenza
(linea Milano-Lecce/Bologna-Ancona)
·Stazione di Brisighella
(linea Faenza-Firenze via Marradi)
Autostrade
·Uscita casello di FAENZA o IMOLA dell’Autostrada A14
Strade statali
·SS 9 Emilia / Statale 302 in direzione Firenze
·SS 3 bis 71-309 Internazionale E/45


Itinerari:
Parco carsico del CARNE'
Il Parco Carnè nasce il 17/12/1971 ad opera della Provincia di Ravenna e dei Comuni di Brisighella e Faenza, che acquistano Cà Carnè, una casa colonica realizzata negli anni '30, ed i terreni di pertinenza. Con il suo paesaggio tipicamente carsico rappresenta uno degli angoli più belli della Vena del Gesso romagnola, la cui formazione geologica risale all'età messiniana (6,5 - 5,5 milioni di anni fa), quando avvenne la deposizione di più strati di solfato di calcio (gesso) seguito da ripetute evaporazioni delle acque di un bacino marino chiuso. L'elevata fratturazione, la stratificazione e l'estrema solubilità dei banchi gessosi hanno determinato il caratteristico paesaggio carsico che si manifesta in numerose forme superficiali e sotterranee.
Lo sviluppo dei tratti finora esplorati è di oltre 3.500 metri e il dislivello, tra l'inghiottitoio a quota più elevata e la risorgente, di 285 metri. Poco distante dal Parco, con accesso pedonale lungo la strada Limisano-Monticino (prima del bivio dal quale si diparte la strada per il Parco Carnè), si apre la Grotta Tanaccia, frequentata dall'uomo fino dalle fasi finali dell'età del rame e per questo motivo sito archeologico di grandissima importanza.

LA FAUNA
Il Parco Carnè è popolato da una diversificata fauna a mammiferi. Sono presenti il topo quercino, il riccio, la talpa, lo scoiattolo, il ghiro, la volpe, la faina, la donnola, il tasso, la puzzola e l'istrice, inoltre si possono incontrare capriolo e cinghiale. Negli ambienti ipogei (nelle grotte) vivono numerosi pipistrelli di varie specie. Nel Parco, tra gli uccelli, sono degni di menzione il picchio rosso maggiore, il passero solitario, il rigogolo, il codirosso spazzacamino, il picchio verde, l'upupa e, di più raro passaggio, la coloratissima ghiandaia marina. Per quanto riguarda i rapaci, all'interno del Parco nidificano lo sparviero e la poiana, vi cacciano l'albanella, il gheppio, l'allocco, il barbagianni e la civetta. Non lontano dal Parco, sempre sulla Vena del Gesso, nidifica il gufo reale.

LA FLORA E LA VEGETAZIONE
La copertura boschiva spontanea è costituita localmente da roverella, carpino nero e orniello. Nell'area di Rontana si osservano rimboschimenti di pino nero e cipresso comune. Sono presenti, tra le specie arboree, vari aceri (campestre, opalo e il raro acero minore), il sorbo domestico, il ciavardello, il ciliegio selvatico, il castagno, l'olmo campestre e il cerro. Specie assolutamente rare, e per questo degne di nota, sono il tiglio selvatico e il frassino maggiore. Tra gli arbusti vanno ricordati il maggiociondolo e il terebinto. Rimarchevole è la presenza del magnifico e rarissimo borsolo (Staphylea pinnata) unitamente a specie tipiche della faggeta (di clima fresco-umido) quali Mercurialis perennis, Lamiastrum galebdolon e Corydalis cava. In primavera si susseguono splendide fioriture di specie protette quali il dente di cane e tutte le orchidee presenti. Nei microambienti più freschi e umidi vegeta la felce lingua cervina.


Altri Itinerari:
Monte Mauro è la vetta più alta della Vena del Gesso Romagnola.


La Strada della Lavanda panoramica che collega la frazione di Zattaglia (Brisighella) a Casola Valsenio.
Roverella (Quercus pubescens)Albero Monumentale in località Ghiozzano.
Cerro Sughera (Quercus Pseudosuber)Albero vincolato per puri motivi botanici, appartenendo ad una specie molto rara in tutta Italia.
Biancospino (Crataegus Monogyna)Albero monumentale in località Fontanamoneta (Monte Romano).
Sorbo domestico (Sorbus domestica)Albero non grande in termini assoluti, ma in bella posizione isolata in un campo a lato della strada.


Divertimenti:
New Gufo Music Hall Discoteca Multisale

Le rinomate  FESTE MEDIOEVALI che si tengono tutti gli anni nel mese di Luglio - http://www.festemedioevali.org/

Rinomate Locande, Osterie, Ristoranti e Agriturismi per gustare i Prodotti Tipici di cui questa zona è ricca.

Magazine locale:
La Pro Loco cura pubblicazioni indispensabili per la conoscenza della storia e dell'arte della città

Dintorni:
FAENZA A 12 KM
Città di origine etrusco-romana, è nota nel mondo per la sua produzione di ceramica, la cui antica tradizione artigianale risale al XII secolo. La ceramica, la sua tradizione e la sua cultura costituiscono tuttora il polo vitale della Faenza moderna, con il suo Museo Internazionale della Ceramica che conserva splendide collezioni di oggetti provenienti da ogni età e paese. Faenza però non è solo ceramica. È una città impreziosita da elementi architettonici e urbanistici di grande rilievo, come la splendida Cattedrale, una delle più insigni espressioni di arte rinascimentale in Romagna. Le due piazze centrali, il settecentesco Palazzo Milzetti, con gli ambienti interni decorati da raffinate tempere neoclassiche, l'elegante Teatro Masini, opera della seconda metà del Settecento. Qui trovano la loro cornice ideale, eventi spettacolari come la rievocazione storica del Palio del Niballo, e sportivi, come la gara podistica della Cento Chilometri del Passatore

Parco carsico del CARNE'

Ca' Malanca
Un museo e un centro residenziale sulla Lotta di Liberazione in Emilia-Romagna - http://racine.ra.it/camalanca/index.htm

Terme di Brisighella
http://www.termedibrisighella.it/

Frazioni:

S. Cassiano
Cavina
Villa Vezzano
Fognano
San Martino in Gattara
Zattaglia
Marzeno
Castellina

Da non perdere:

  • Antica Via ‘degli Asini’ o del Borgo (sec. XII)

  • Torre dell’Orologio (sec. XIX)

  • Chiesa Collegiata di S. Michele Arcangelo (sec. XVIII)

  • Chiesa dell’Osservanza (sec. XVI)

  • Rocca Manfrediana e Veneziana (sec. XVI - XVI)

  • Palazzo Maghinardo -sede comunale- (sec. XIX)

  • Museo Civico ‘Giuseppe Ugonia’


ANTICA VIA ‘DEGLI ASINI’ o DEL BORGO
Caratteristica strada sopraelevata, coperta, illuminata da mezzi archi di differente ampiezza, unica al mondo. Nei secoli XII e XIII fu baluardo di difesa per la retrostante cittadella medioevale. Con molta probabilità congiungeva la Porta Gabalo (o delle Gabelle) con Porta Bonfante (o Porta Buonfante). Lo storico assedio dell’anno 1467 da parte del Duca di Urbino sortì esito negativo, in quanto da questi mezzi archi anche i valligiani organizzarono eroica resistenza, sconfiggendo l’assalitore.In seguito questa via sopraelevata divenne centro di famiglie di birocciai che traevano il loro sostentamento dalle cave del gesso nella valle retrostante l’antico abitato. Questi lavoratori del gesso avevano le stalle (“cameroni”) per le loro bestie di fronte agli archi, mentre le loro abitazioni erano poste nel piano superiore.I carri da trasporto (birocce) erano collocati invece nella piazza sottostante. Oggi questo caratteristico e storico percorso, riportato a primitiva bellezza, completato di recente dal retrostante sentiero panoramico alle falde della Torre dell’Orologio, rappresenta una forte attrazione turistica per i tanti visitatori.

SANTUARIO DEL MONTICINO
Santuario di antica tradizione mariana, il cui complesso architettonico risale al XVIII secolo. Posto sul terzo colle di Brisighella, un tempo noto come “Cozzolo” o “Calvario”, offre una splendida visione del centro sottostante e dell’intera Valle del Lamone, fino ai confini della Toscana.Il Santuario, costruito sul gesso, con l’interno ad una sola navata, presenta nel presbiterio affreschi dovuti all’opera del pittore faentino Savino Lega (sec. XIX)Aperto tutti i giorni.

LA COLLEGIATA
La Chiesa, dedicata a San Michele Arcangelo, fu ultimata nel 1697 ed è situata in Piazza Carducci. La facciata originale è stata modificata di recente. Da rilevare il portale in bronzo, opera dello scultore Angelo Biancini, su disegno di Antonio Savioli. All’interno si possono ammirare: un crocifisso scolpito in legno d’olivo, del secolo XVI, notevole per la forza espressiva del Cristo e l’altare in stile neo-barocco (scagliola policroma) dedicato alla Madonna delle Grazie, la cui stupenda immagine (tavola lignea) è attribuita a certi pittori Mingarelli nel 1410 circa. All’interno (Cappella del Sacramento) due pannelli in bronzo, sempre opera del Biancini in onore dei due fratelli Cardinali Gaetano e Amleto Cicognani.Oggi la Collegiata, nella cosidetta ex cappella di S.Antonio, conserva una magnifica tavola del pittore forlivese Marco Palmezzano (sec. XVI) proveniente dall’antica Pieve di Rontana, che rappresenta l’adorazione dei Magi. Il tutto è completato da una lunetta, sempre dello stesso autore, con la scena di “Gesù fra i dottori nel tempio”, tema trattato raramente nella storia della pittura.La chiesa è aperta tutti i giorni dalle 8,30 alle 18,30

PARCO DELLE RIMEMBRANZE
Ideato da Giuseppe Ugonia, il parco fu realizzato in memoria dei caduti della Prima Guerra Mondiale. Di notevole rilievo la scultura in bronzo di Domenico Rambelli (1886-1972) nota come ‘Fante che dorme’ collocata nel 1927, considerata una delle opere più significative dell’artista faentino che la critica ufficiale, oggi, sta giustamente rivalutando. Negli anni cinquanta è stata costruita la monumentale fontana della “Palla”, su disegno di G. Padovani.

L’OSSERVANZA
La Chiesa, dedicata a Santa Maria degli Angeli, risale al 1525; è situata lungo la strada che porta a Firenze. All’interno vi sono conservate alcune pregevoli ceramiche di validi artisti e una pietà di Giuseppe Rosetti, detto il Mutino (1864-1939). La navata della chiesa è ricca di stucchi del 1634. Sull’altare maggiore una magnifica tavola firmata dal Palmezzano. La cancellata e il lampadario (sec. XX), del terzo altare di destra, sono opere pregevoli in ferro battuto di Eugenio Baldi (1895-1948) di Brisighella, le tempere sono di Giuseppe Ugonia (1881-1944).Orari d’apertura: tutti i giorni dalle 7,30 - 12,30 e 15,30 - 19,30

ROCCA MANFREDIANA e VENEZIANA
Sorge su uno dei tre pinnacoli rocciosi che dominano il borgo. Il complesso di questa fortezza si compone del cosiddetto “Torrione Veneziano” (sec. XVI) e dell’antico “Torricino”, che risale al 1300, costruito per volere della famiglia Manfredi di Faenza. Oggi riportato a nuovo splendore per continui e qualificati restauri, costituisce un pregevole esempio dell’arte militare del Medioevo. Attualmente è sede del Museo della Civiltà Contadina. Oggi questa storica fortezza, sorta a salvaguardia di una intera vallata, con caratteristiche difensive dei secoli XV-XVI, attira il visitatore che dai suoi spalti può visivamente spaziare lontano e, forse, rivivere epoche passate, quando la vita presentava aspetti completamente diversi da quelli attuali.

LA TORRE DELL’OROLOGIO (LA SIGNORA DEL TEMPO)“IL MEDIOEVO TUTTO L’ANNO”
Baluardo di difesa risalente al 1290. Fu ricostruito nel 1548; danneggiato più volte e ridimensionato nella forma attuale nel 1850. Alle falde sono tuttora visibili tracce di mura di antiche abitazioni.
È attualmente sede del Museo del Tempo.
Si può assistere alla visione di video delle Feste Medioevali.
Aperto tutto l’anno
PREFESTIVI: 16 - 19
FESTIVI: 11 - 12,30 e 16 - 19
ESTIVO: dal Martedì al Sabato dalle 16 alle 19
Biglietto abbinato: Antro di Ermete
Ingresso gratuito ragazzi
Informazioni: 347.4309838 E-MAIL: antroermete@jumpy.it

PIEVE di SAN GIOVANNI IN OTTAVO
Pieve Tho Poco oltre un chilometro da Brisighella, si trova la Pieve più antica sorta nella Valle del Lamone detta “Pieve del Tho”. Le sue origini sono assai remote e la fanno risalire a Galla Placidia, figlia di Teodosio, che l’avrebbe fatta erigere con i resti di un tempio dedicato a Giove Ammone. L’epoca della sua costruzione è ignota, probabilmente sorse tra l’VIII e il X secolo.È detta “in ottavo” perché collocata all’ottavo miglio della strada (“Faventia”) romana voluta da Antonino Pio (3°sec. d.c.) che congiungeva Faenza con la Toscana. Suggestivo tempio in stile romanico, a pianta basilicale, a tre navate, divise da archi che poggiano sopra undici colonne di marmo grigio e una di Verona, molto diverse fra loro come spessore e larghezza (forse di materiale di reimpiego di un antico preesistente tempio dedicato al dio Giove Ammone). I muri della navata centrale, all’esterno, presentano pregevoli decorazioni di archetti e di lesene, poste fra le monofore. Un miliare romano con iscrizione dedicata ai quattro imperatori della decadenza (anni 376-378) , una lastra, ora paliotto dell’altare centrale (VIII-IX sec.) lapide funeraria in ceramica (XVII sec.), affreschi dei secoli XIV-XV-XVI, capitello corinzio (acquasantiera) del primo secolo d.c., altro materiale rinvenuto negli scavi, testimoniano l’antichità di questa “Chiesa-Madre” della valle del Lamone, oggi meta continua di visitatori, attratti dalla sua storia e dalle sue bellezze artistiche.Aperto domenica e festivi: Dal 15 Apr. al 15 Ott. 15 - 18 Dal 16 Ott. al 14. Apr. 15 - 17Per visite a richiesta telefonare al 0546.80035 oppure alla Pro Loco 0546.81166

ANTRO DI ERMETE(TEMPIO NEO PLATONICO)“IL MEDIOEVO TUTTO L’ANNO”MOSTRA PERCORSO ABBINATA ALLE CELEBRI FESTE MEDIOEVALI.
In una originale cantina “medioevale”, l’ideatore delle Feste Medioevali il prof. Andrea Vitali, ha progettato questo viaggio alla ricerca della suprema “conoscenza” attraverso una commistione visiva, scenografica e spettacolare fra l’Inferno e il Paradiso. Si accede dallo Studio di San Gerolamo: ricostruzione scenografica ispirata all’omonimo quadro di Antonello da Messina (1430).
Aperto tutto l’anno.
DAL MERCOLEDI AL VENERDI: dalle 16,30 alle 19
SABATO E FESTIVI: 11,30 - 12,30 e 16 - 19
Biglietto abbinato: Torre Orologio
Ingresso gratuito ragazzi
Informazioni: 347.4309838 E -MAIL: antroermete@jumpy.it

MUSEO DELLA CIVILTA' CONTADINA
Nel 1975 nasceva il Museo del Lavoro Contadino delle Vallate del Lamone, Marzeno e Senio. Il Museo, oltre il recupero di un materiale sempre più raro, si propone di far comprendere una realtà storica spesso ignorata.Grazie ad una continua e capillare ricerca e a molte donazioni, si sono aggiunti molti pezzi provenienti prevalentemente dal territorio delle tre vallate, e vanta oggi 2.400 oggetti accuratamente ripuliti e restaurati. Due percorsi didattici proposti dal Museo meritano un accenno particolare: l’allevamento dei bachi da seta e la lavorazione del gesso. Via Monticino, 2
tel. 0546.80489
ORARI INVERNALI(16 ottobre/14 aprile):
Sabato e prefestivi: 14,30 -16,30
Festivi: 10 - 12 e 14,30 - 16,30
ORARI ESTIVI (15 aprile/15 ottobre):
Tutti i giorni, lunedì esclusi: 10 - 12 e 15,30 - 19
Sabato e domenica: 10 - 12,15 e 15,30 - 19,30
Chiusura Annuale 1 Gen.- 25 Dic.

MUSEO CIVICO ‘GIUSEPPE UGONIA’
Nell’ex Palazzo della Pretura ha sede il Museo Civico che raccoglie la collezione di opere del litografo Giuseppe Ugonia (1881-1944), autore di opere di valore, alcune delle quali esposte nei più prestigiosi musei del mondo. Sono inoltre esposte tele del Guercino e di Nicolò Paganelli, ceramiche settecentesche della Fabbrica Ferniani di Faenza, terrecotte policrome e preziosi manufatti di oreficeria locale.
tel. 0546.85777
ORARI INVERNALI (16 ottobre/14 aprile):
Sabato e prefestivi: 15 - 18,30
Domenica e festivi: 10 -12 e 15,00/18,30
ORARI ESTIVI (15 aprile/15 ottobre)Venerdì, sabato, domenica, festivi e prefestivi:10 - 12 15,30 - 19,30
Chiusura annuale 1 Gen./25 Dic.

RavennaBlu® è marchio registrato proprietà di InteRa srlwww.intera.it [apre una nuova finestra]
pornrip.cc
1siterip.com
xxxcomics.org